In un momento di crisi e di difficoltà è giusto contribuire al dibattito mettendosi in gioco, elaborando delle proposte da discutere e confrontare. Questo è il nostro contributo alla stagione dei congressi provinciali e del congresso regionale dell'Udc. E' solo un inizio, una bozza aperta ad ogni tipo di commento e correzione in vista di un documento più corposo.
1 PATTO GENERAZIONALE. E' necessario formare, il prima possibile, una nuova classe dirigente. La fase politica che stiamo attraversando impone questa scelta. Giovani, under 40, che s'impegnino in prima persona portando nuove idee e proposte concrete. E questo va fatto attraverso un "patto generazionale" con i nostri attuali rappresentanti e con chiunque voglia portare la sua esperienza e il suo contributo in un "passaggio del testimone" fondamentale per il futuro.
2 DIVIETO DEL CUMULO DEGLI INCARICHI. Il cumulo di cariche pubbliche non è più accettabile. Un assessore, consigliere provinciale o un sindaco, ad esempio, è giusto che si dedichi alla sua comunità senza sedere in Consigli di Amministrazione retribuiti. Solo un chiaro limite al cumulo degli incarichi può permettere l'entrata in gioco di più attori e, soprattutto, il ricorso a risorse giovani e della società civile.
3 APERTURA DEL PARTITO ALLA SOCIETA' CIVILE E ALLE DONNE. La nuova Udc dovrà avere il coraggio di concedere maggiori spazi a rappresentanti della società civile e alle donne. L'impegno delle donne in politica porta un contributo aggiunto. Per questo, in futuro, non potremmo prescindere da una presenza qualificata delle donne in ogni organigramma e in ogni lista e, soprattutto, non potremmo più permetterci l'assenza delle donne nelle nomine che spettano al nostro partito.
4 ATTENZIONE E APPROFONDIMENTO ALLE NUOVE SFIDE DELLA POLITICA. L'Italia di oggi è molto diversa da quella di 20 o più anni fa. E' necessario che il partito si concentri con dipartimenti efficienti che producano analisi e proposte sulle nuove sfide a cui dovrà rispondere la politica in futuro: lavoro, ambiente, immigrazione e politiche per la terza età sono solo alcuni importanti esempi.
5 EFFICIENZA DELLA POLITICA. E' giusto che il nuovo partito misuri l'efficienza dei suoi amministratori e valuti la loro produttività. La presenza alle sedute pubbliche, le proposte e gli interventi prodotti (interrogazioni, mozioni, interpellanze per i consiglieri comunali, provinciali e regionali). L'attività all'interno del partito (organizzazione di momenti di approfondimento, di momenti di crescita, d'incontri pubblici). Nei posti chiave dev'essere candidato chi si è impegnato e le candidature vanno selezionate in base a questi criteri.
6 COSTI DELLA POLITICA. Proponiamo un taglio immediato del 20% delle indennità di Consiglieri e Assessori Provinciali e Regionali oltre a un ridimensionamento del numero dei Consiglieri Regionali del Friuli Venezia Giulia.
7 RIORGANIZZAZIONE DELLE PROVINCE E ACCORPAMENTO DEI COMUNI AL DI SOTTO DEI 1000 ABITANTI. L'abolizione delle province è una delle battaglie che caratterizza l'Udc nazionale e che è doveroso portare avanti anche a livello locale. L'assetto istituzionale del nostro Paese va urgentemente ammodernato e questo ammodernamento passa anche attraverso l'abolizione delle province più piccole e l'accorpamento dei comuni al di sotto dei mille abitanti.
7 RIORGANIZZAZIONE DELLE PROVINCE E ACCORPAMENTO DEI COMUNI AL DI SOTTO DEI 1000 ABITANTI. L'abolizione delle province è una delle battaglie che caratterizza l'Udc nazionale e che è doveroso portare avanti anche a livello locale. L'assetto istituzionale del nostro Paese va urgentemente ammodernato e questo ammodernamento passa anche attraverso l'abolizione delle province più piccole e l'accorpamento dei comuni al di sotto dei mille abitanti.
Cari amici,
RispondiEliminavi rimando alcuni spunti dopo le integrazioni già suggerite, e in parte accolte, riguardo i 7 pilastri sopra citati.
Per punti:
1) RICAMBIO GENERAZIONALE: Limite del numero dei mandati.
2) DIVIETO DEL CUMULO DI INCARICHI: molto bene questo punto. Propongo, inoltre, il divieto di cumulo tra gli incarichi organizzativi e di struttura del partito con quelli derivanti da funzioni pubbliche.
3. APERTURA DEL PARTITO ALLA SOCIETA’ CIVILE: riconoscimento degli interlocutori provenienti dalla società civile (associazioni, parti sociali etc ) che esprimono la linea maggioritaria del partito. L'obiettivo è l'ascolto, la condivisione e la finalizzazione di proposte concrete.
4. NUOVE SFIDE DELLA POLITICA: credo sia doveroso menzionare "riforma del welfare" (ripensamento obbligatorio delle leve assistenziali), giovani e lavoro, istruzione. Si parla di futuro.
5) EFFICIENZA DELLA POLITICA: introdurre l'impedimento a ricandidature in caso di comprovate responsabilità amministrative, sia di natura dolosa che colposa, derivanti dall'espletamento delle proprie funzioni pubbliche.
Questo vale particolarmente per quei sindaci e quegli assessori che vorrebbero poi continuare il proprio percorso politico a scapito degli interessi di una collettività.
Introdurre, inoltre, il principio di "partito pulito", con l'esclusione di condannati in via definitiva e la sospensione da qualsiasi incarico a seguito di eventuali sentenze di condanna e successive impugnazioni.
6) COSTI DELLA POLITICA: Bene il punto che avevo suggerito, ma introdurrei anche l'abolizione dei vitalizi se non per quanto effettivamente versato a livello contributivo e il ridimensionamento degli stessi con effetto immediato del 50% per chi percepisce da troppi anni tale rendita di posizione.